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Caso Marrazzo, i resoconti finali

PIERO MARRAZZOE’ l’argomento d’informazione di questi giorni più trasmesso sugli organi di stampa e televisione. E, naturalmente, anche sul web. Il governatore del Lazio Piero Marrazzo è stato ricattato per mesi dopo che un video hard che lo vedeva in compagnia di un transessuale era finito nelle mani di quattro carabinieri. Questi, anziché distruggere o restituire la pellicola alla vittima, lo avrebbero infatti ricattato, convinti che Marrazzo non avrebbe mai spifferato la cosa ai quattro venti, per motivi di immagine pubblica. I quattro militari, denunciati, sono ora detenuti in carcere con massima sorveglianza.

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi era a conoscenza dell’esistenza del video sul governatore della regione Lazio Piero Marrazzo. Anzi, il Premier aveva avvertito lo stesso Marrazzo che il video incriminato era stato offerto alla Mondadori. Il video incriminato era stato proposto dall’agenzia Photo Masi di Milano al settimanale “Chi” (di proprietà Berlusconi). Il direttore Alfonso Signorini però, dopo averlo visionato, aveva dichiarato di non esserne interessato. L’agenzia milanese aveva comunque fissato il prezzo del video a 200.000 €.

Piero Marrazzo, in seguito alla vicenda, si è dimesso dalla presidenza della Regione Lazio. Si sta ora vagliando la lista dei suoi possibili successori. Tra questi, naturalmente, l’attuale vicepresidente della Giunta regionale del Lazio, Esterino Montino, che ha risposto così in merito alla possibilità di una sua candidatura alla presidenza della Regione: “E’ una domanda fuori luogo, non posso rispondere. Siamo ancora in una fase molto calda che sono impegnato a gestire insieme ai miei colleghi. Penso che sia molto presto”.

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